Campagne pubblicitarie

Si dice che la pubblicità sia l’anima del commercio. Se da un lato le aziende hanno la necessità di far conoscere i propri prodotti e servizi, dall’altro c’è la necessità di tanti content creator di guadagnare con il proprio lavoro ed un modo per farlo è proprio quello di mostrare pubblicità attraverso i propri canali.

Eppure qualcosa non torna, la pubblicità a noi proprio non piace!

È petulante! Ci fa perdere tempo! E cosa più di tutte, la pubblicità veicola messaggi illusori. Ci fa credere che per essere felici ci basta cambiare smartphone ogni sei mesi, o andare in vacanza alle Maldive. Vediamo le maschere e gli stereotipi delle persone “riuscite”, macchinoni lussuosi, viaggi in posti che probabilmente non visiteremo mai… Vi siete mai chiesti quali effetti produce dentro di noi l’esposizione ripetuta nel tempo dei messaggi pubblicitari?

Aldilà del tempo perso, siamo esposti in maniera sistematica ad una realtà illusoria.

La giornata è appena cominciata. Apri il mobile, ti accorgi che la busta del caffè è quasi finita e raccogli ciò che resta. Guardi come uno sconsolato quel surrogato di caffè, sperando che basti a far partire la giostra. Fuori c’è un cielo grigio e senza speranze, sono le 5 del mattino e sai che ti aspetta la tua giornata. Sai che il mondo lì fuori si muove e gira lo stesso, con o senza di te. In quei 5 minuti di tempo che ti ritagli, navighi su Internet e ti appare la pubblicità di un noto sito di viaggi. Un mare stupendo, esperienze mozzafiato, un tramonto rosso, il suono di una chitarra acustica che fa da sfondo musicale… Un’altra vita.

In momenti come questi c’è chi impreca, chi si lascia andare a borbottii e chi fantastica sul come sarebbe potuta essere diversa la propria vita iniziando monologhi interminabili. Non raccontiamocela, vi sarà sicuramente capitata una giornata simile o probabilmente è il vostro pane quotidiano; in ogni caso non ditelo a nessuno o rischiate di apparire umani.

In quei momenti ci si dimentica del fatto che ognuno di noi ha i propri obiettivi, le proprie passioni, i propri limiti, i propri ritmi, le proprie possibilità.

Credo che il succo delle nostre vere potenzialità sia da ricercare in quel pizzico di follia creativa che avevamo quando eravamo bambini, una parte di noi ormai sepolta da una montagna di responsabilità e doveri. Ci stiamo solo adeguando ad un mondo che ci vuole sempre più competitivi, dominato da persone che stanno a misurarselo per i propri successi accademici e professionali.

Ha davvero senso adeguarsi, pur di lavorare, piuttosto che seguire la propria unicità?

Che il proprio lavoro possa essere riconosciuto e ricompensato è fuori discussione. È inoltre davvero facile per un content creator cedere al fascino di guadagnare attraverso product placement e affiliazioni, non mi va certamente di biasimarli per la loro scelta. Discutibile invece è il modus operandi della maggior parte di costoro, in particolare di chi si prefige lo scopo di fare informazione. Che si tratti di content writer, youtuber o blogger ha poca importanza. I più disonesti arrivano a nascondere ogni sorta di collaborazione pubblicitaria, pur di non apparire goffi e ridicoli nel fare pubblicità.

Scoprire questi inganni richiede una certa attenzione. La presenza di un link con id affiliato segnala in maniera chiara ed inequivocabile che il content creator sta collaborando con una determinata azienda nella promozione di un prodotto o di un servizio. Magari si tratta di un articolo sui migliori computer portatili dell’anno, prodotti che all’autore conviene vendere, ciarpame che nessuno comprerebbe mai senza una spintarella. Pensate alla gravità del danno arrecato ai consumatori, in caso di prodotti da cui potrebbe dipendere direttamente o meno la propria salute. Sorge allora spontanea una domanda…

QUANTO è genuina l’informazione fintantochè dipende dal denaro?

La loro libertà finisce dove inizia la vostra

I content creator hanno la piena libertà di fare ciò che vogliono sul proprio canale, come voi avete la piena libertà di fare ciò che volete sul vostro dispositivo. Come contromisura alla pubblicità, avete una scelta immensa di blocker da installare sul vostro browser per navigare senza scocciature. Alcuni gestori avendo a cuore solo il proprio profitto, vi limiteranno l’accesso finquando non disattiverete questi filtri. A quel punto la scelta è vostra se stare alle condizioni che vi vengono offerte o se cambiare sito.

La sincerità paga sempre

Esiste invece una forma di pubblicità molto più sincera ed è il passaparola. Ognuno di noi ha il potere di decretare il successo di un contenuto o di un prodotto, consigliandolo ad altri. Internet è un buon esempio di democrazia e neutralità, aldilà degli oscuri algoritmi di posizionamento dei motori di ricerca, tutt’altro che neutrali.

Un contenuto se piace verrà condiviso e pubblicizzato, altrimenti affonderà nel mare magnum di Internet. Giusto o sbagliato, è così che funziona.

Come guadagna LinoRussoDev?

Per concludere vale la pena scrivere qualche nota riguardo l’autore di quest’articolo.

Innanzitutto come potete constatare sul mio sito web non ci sono pubblicità commerciali, come banner e popup. Non accetto assolutamente proposte di product placement. Nei limiti del possibile mi impegno ad evitare di menzionare nomi di aziende nelle mie pubblicazioni, se non per uso esclusivamente didattico ed informativo. Potrebbe infatti capitare che un progetto utilizzi il prodotto di una comunque già nota azienda che produce computer, dispositivi, chip o software. In quel caso è inevitabile per completezza di informazione menzionare i prodotti che mi sono stati utili nella creazione di un progetto.

Scrivo articoli e creo progettini per passione, dono ogni mio lavoro al pubblico dominio. Potete copiare, modificare, distribuire ed utilizzare tutto il materiale presente sul mio sito, anche per fini commerciali, senza chiedere alcun permesso.

Potete supportarmi consigliando il mio sito web www.linorussodev.com ad altre persone, in modo che io possa ottenere maggiore visibilità e magari ricevere anche delle proposte di lavoro. Contattatemi se volete farmi una donazione, va bene anche un bel pacco di caffè 🙂

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